Mi trovo in:

Chi Siamo »  Bicentenario 

(Rss) Documenti storici

I 200 ANNI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA

Le origini

La Camera di Commercio di Ancona è stata costituita con decreto napoleonico del 27 giugno 1811. Ancona vene inserita in un elenco di città ritenute rilevanti per la presenza attiva e dinamica del ceto mercantile a fianco di città come Milano, Bologna, Venezia, Verona, Vicenza, Bolzano, Bergamo, Como. Assunse il nome di Camera di Commercio Arti e Manifatture. Il primo Consiglio, composto da 8 membri, venne nominato con decreto del 27 dicembre 1811. La Camera teneva il Registro dei Commercianti, vigilava sulla loro condotta e rilasciava i certificati di iscrizione, era chiamata a decidere sui ragguagli di pesi e misure, designava gli agenti di cambio e i mediatori, concedeva premi per inventori e introduttori di macchine.

Con altro decreto Napoleonico del 1° giugno 1813 venne istituita la Borsa di Ancona.
Per la sede della Borsa venne individuata la Loggia dei Mercanti. Il prestigioso edificio venne donato alla Camera di Commercio da Gioacchino Murat con decreto del 28 marzo 1815 (ma il governo pontificio, caduto il sogno italiano di Murat, non riconobbe la donazione e solo nel 1884 la Camera ottenne la proprietà acquistandola regolarmente dallo Stato Italiano).

L’inizio delle attività

La Camera ampliò i propri uffici acquistando nel 1822 due appartamenti contigui all’inizio di via della Loggia. Dopo la restituzione della Marca di Ancona allo Stato Pontificio, con l’Editto del Cardinale Gamberini del 31 gennaio 1835 le Camere di Commercio, Arti e Manifatture vennero suddivise in primarie, di seconda classe e sussidiarie.
Ancona venne riconosciuta come Camera primaria insieme a Roma e Bologna. Lo Stato Pontificio recepì il Codice francese e la Camera di Ancona continuò ad essere disciplinata dal decreto del 1811. La Camera deliberava su ogni istanza, reclamo o richiesta proveniente da commercianti o che interessasse la materia commerciale. Inoltre giudicava sui prezzi delle merci e delle derrate, sulle qualità e provenienze dei generi esteri.

Dopo il 1861

Dopo l’Unità d’Italia la prima regolamentazione organica degli enti camerali avvenne con la legge 6 luglio 1862 n. 680 e nello stesso anno, con regio decreto, la Camera di Ancona fu riordinata in “Camera di Commercio ed Arti”, con giurisdizione su tutta la provincia. Nel 1910 assunse per legge il nome di “Camera di Commercio e Industria” e contestualmente venne istituito il Registro delle ditte a cui doveva iscriversi chiunque esercitasse commercio o industria, sia individualmente sia in società con altri. La Camera di Ancona si trasferì da Via della Loggia nell’attuale sede di Piazza XXIV Maggio nel 1928.

Oggi

Il sistema delle camere di commercio italiane ha conosciuto due importanti ed organiche riforme, prima nel 1993, con la legge 580, poi nel 2010 con il D. Lgs. n. 23 che, ispirate a principi di semplificazione amministrativa, trasparenza e snellimento delle procedure, hanno valorizzato l’autonomia delle Camere di Commercio come luogo di rappresentanza del sistema economico territoriale, hanno conferito loro un ruolo più autorevole tra le istituzioni, rafforzando ed ampliando i compiti e le funzioni.

Oggi la Camera di Commercio di Ancona guarda al futuro, pronta a sostenere una crescita delle imprese e del territorio fondata su principi di qualità e sostenibilità e sul forte legame con la tradizione e con quei valori identitari che devono essere il nostro punto di forza anche per emergere in Italia e all’estero.

.........e la storia continua

DocumentoDimensione
Storia: Camere di Commercio1.29 MB
Decreto istitutivo originale del 1811185.36 KB
Elenco dei presidenti e segretari228.45 KB
Decreto di nomina regia dei primi otto componenti della Camera di Commercio di Ancona, 27 dicembre 1811157.06 KB



Calendario eventi

  • precente <
  • {{selectedDate.format('MMMM YYYY')}}
  • seguente >

LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
{{giorno.format('D')}}



Vai allo Skip Menu

?