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(Rss) Metrologia legale

Nell'ambito della Metrologia legale il Servizio Metrico si occupa principalmente di strumenti di misura ed in particolare della: 

Verificazione Prima Nazionale

 Verificazione Prima CEE

 Verificazione Prima CE strumenti per pesare

 Concessione Conformità Metrologica

 Verificazione periodica

 Riconoscimento ai laboratori dell'idoneità all'esecuzione della verifica periodica

 Unità di misura

VERIFICAZIONE PRIMA NAZIONALE

Gli strumenti di misura, contemplati dal Testo Unico (Regio Decreto 23 agosto 1890 n. 7088))  e dal Regolamento Tecnico (Regio Decreto 12 giugno 1902, n. 226 ), fatta esclusione degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico prima di essere introdotti in commercio, devono essere sottoposti a verifica prima (art.1 D.M. 179/2000) per accertare:

  • la conformità dello strumento agli specifici decreti ministeriali di approvazione,
  • la compatibilità,per alcuni strumenti complessi,delle unità funzionali collegate fra loro che sono oggetto di diversi decreti di approvazione

Gli strumenti metrici possono essere presentati a verifica prima esclusivamente dal Fabbricante metrico

Procedura per fabbricare pesi, misure o strumenti da usarsi in commercio

Procedura per presentare strumenti di misura a verifica prima

VERIFICAZIONE PRIMA CEE

Il D.P.R. 12 agosto1982, n. 798  (Attuazione della direttiva  CEE n. 71/316 relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico), istituisce il controllo CEE degli strumenti comprendente l'approvazione CEE del modello e la verificazione prima CEE e si applica:

  • agli strumenti di misura, alle parti di questi strumenti, ai dispositivi complementari, nonché ai complessi di misura, designati in seguito col termine « strumenti »;
  • alle unità di misura, ai metodi di misurazione e di controllo e ai mezzi necessari alla loro applicazione;
  • alla determinazione, al metodo di misurazione, al controllo metrologico e alla marcatura dei quantitativi precondizionati.

L'approvazione di uno strumento di tipo CEE può essere richiesta in qualsiasi Paese dell'Unione Europea ed è valida in tutto il terrritorio europeo. Gli strumenti e i dispositivi sottoposti al controllo CEE presso altri Stati membri della CEE devono recare marchi e contrassegni uguali, per forma e dimensione, a quelli descritti negli allegati al presente decreto; le indicazioni che servono ad identificare lo Stato e gli organi che hanno effettuato il controllo; l'indicazione dell'anno nel quale il controllo è avvenuto.
La domanda è presentata presso un solo Stato dell'Unione Europea e, per l'Italia, deve essere redatta in lingua italiana e accompagnata dal versamento del 1° diritto, il cui ammontare è fissato dalla direttiva CEE

VERIFICAZIONE PRIMA CE STRUMENTI PER PESARE

DECRETO LEGISLATIVO  29 dicembre 1992, n. 517 (Attuazione della direttiva 90/384/CEE sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri in materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico)

Per le seguenti utilizzazioni:

  • determinazione della massa per le transazioni commerciali;
  • determinazione della massa per il calcolo di un pedaggio, una tariffa, una tassa, un premio, un'ammenda, una remunerazione, un'indennita' o compenso di tipo analogo;
  • determinazione della massa per l'applicazione di disposizioni legislative o regolamentari; perizie giudiziarie;
  • determinazione della massa nella prassi medica nel contesto della pesatura di pazienti per ragioni di controllo, diagnosi e cura;
  • determinazione della massa per la fabbricazione di medicine su prescrizione in farmacia e determinazione delle masse in occasione delle analisi effettuate in laboratori medici e farmaceutici;
  • determinazione del prezzo in funzione della massa per la vendita diretta al pubblico e la confezione di preimballaggi;

possono essere messi in servizio soltanto gli strumenti che soddisfano le prescrizioni del d.lgs, ivi comprese le procedure di valutazione della conformita', e che sono muniti della marcatura CE.

Sono ritenuti conformi ai requisiti essenziali definiti nell'allegato I gli strumenti riconosciuti conformi alle norme nazionali di attuazione delle «norme armonizzate» i cui riferimenti sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee.

CONFORMITA' METROLOGICA

Il decreto ministeriale 28 marzo 2000 n.179 concede alle Camere di Commercio la facoltà di rilasciare la concessione di conformita' metrologica ai fabbricanti di strumenti metrici che dispongano di un sistema di garanzia di qualita' della produzione, che siano in possesso dei requisiti e soddisfino le condizioni previste dal decreto.

Tale concessione consente di autocertificare la verificazione prima degli strumenti prodotti in conformità ai relativi decreti di ammissione rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Sono esclusi gli strumenti soggetti a verificazione prima CEE e CE

I fabbricanti che utilizzano la procedura di conformita' metrologica sono sottoposti a sorveglianza da parte della Camera per verificare che siano adempiuti gli obblighi imposti dal provvedimento di concessione, con particolare riferimento a quelli relativi all'applicazione del sistema di garanzia della qualita' ed al suo mantenimento in efficienza, nonche', di accertare le eventuali violazioni .

Procedura per ottenere la Conformità metrologica

VERIFICAZIONE PERIODICA

La verifica periodica degli strumenti di misura consiste nell'accertare il mantenimento nel tempo loro affidabilita' metrologica finalizzata alla tutela della fede pubblica, nonche' l'integrita' di sigilli anche elettronici e etichette o altri elementi di protezione previsti dalle norme vigenti. Tutti gli strumenti, ad esclusione dei misuratori di gas, di acqua ed elettrici, devono essere sottoposti alla verificazione periodica entro 60 giorni dall'inizio della loro prima utilizzazione ed, in seguito, secondo la periodicità riportata nella seguente tabella (art. 2 D.M. 28 marzo n. 182):

  • Masse e misure campione; misure di capacità, comprese quelle montate su autocisterna (5 anni);
  • Strumenti per pesare (3 anni);
  • Complessi di misura per carburanti (2 anni);
  • Misuratori di volumi di liquidi diversi da carburanti e dall'acqua (4 anni);
  • Misuratori massici di gas metano per autotrazione (2 anni);
  • Strumenti per la misura di lunghezze compresi i misuratori di livello dei serbatoi (4 anni);
  • Strumenti diversi da quelli di cui alle righe precedenti (secondo l'impiego e secondo la periodicità fissati con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico)

La verifica periodica è eseguita dalle Camere di Commercio ovvero dai laboratori ad esse appartenenti o dalle stesse abilitati.

L'esito positivo della verificazione periodica è attestato mediante l'applicazione di una targhetta autoadesiva, distruttibile con la rimozione, di colore verde, indicante la data di scadenza della stessa.

La verifica deve essere richiesta alla scadenza, a seguito di ogni ordine di aggiustamento o modifica o riparazione che dovesse rendersi necessaria sullo strumento.

In caso in cui la verifica dia esito negativo è ammesso ricorso gerarchico al Segretario Generale della Camera di Commercio di competenza.

Gli utenti metrici devono:

  • garantire il corretto funzionamento dei loro strumenti, conservando ogni documento ad essi connesso;
  • mantenere l'integrità della targhetta di verificazione nonché; di ogni altro sigillo presente sullo strumento;
  • non utilizzare, a pena di severe sanzioni amministrative e/o penali, gli strumenti non conformi o difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.

LABORATORI ACCREDITATI

L’art. 4 del DM 182/2000 stabilisce che la verificazione periodica puo' essere eseguita anche da laboratori accreditati dalle camere di commercio o appartenenti alle stesse, i quali offrano garanzia di indipendenza e di qualificazione tecnico-professionale.

Ai fini dell'accreditamento le camere accertano l'indipendenza del laboratorio e di tutto il relativo personale da vincoli di natura commerciale o finanziaria e da rapporti societari con gli utenti metrici, nonche' la dotazione di strumenti e apparecchiature idonei.

Le imprese che intendono effettuare la verifica periodica degli strumenti metrici devono attrezzare un laboratorio e devono disporre di un sistema di garanzia della qualità, per la parte inerente la metrologia legale.

Ai fini del riconoscimento dell'idoneità del laboratorio all'esecuzione della verifica periodica, la Camera di Commercio prenderà a riferimento la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e il DM 10/12/2001 che definisce

le condizioni e le  modalità di riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura soggetto a rinnovo.

Il provvedimento di riconoscimento ha validità su tutto il territorio nazionale e durata annuale,  è soggetto a rinnovo ed è a titolo oneroso:

Concessione    €. 2.000,00

Rinnovo           €. 1.000,00 

UNITA' DI MISURA

Il Sistema Internazionale di unità di misura (S.I.) è stato introdotto nel 1960 dalla XI Conferenza Generale dei Pesi e Misure e perfezionato dalle Conferenze successive.

Dal 1971 è stato oggetto di direttive CEE e in Italia è stato adottato con DPR  n. 802 del 12 agosto 1982 ( attuazione della direttiva CEE 80/181 relativa alle unità di misura).

Il Sistema Internazionale è costruito su due tipi di grandezze:

  • grandezze fondamentali o unità di base: per le quali le unità di misura sono assunte dimensionalmente indipendenti; alle sette unità fondamentali si aggiungono due unità supplementari che sono il radiante (rad) per l’angolo piano e lo steradiante (st) per l’angolo solido;
  • grandezze derivate: per le quali le unità di misura sono definite tramite relazioni analitiche che le collegano alle unità fondamentali.

e risulta essere:

  • completo: tutte le grandezze fisiche considerate si possono ricavare dalle grandezze fondamentali tramite relazioni analitiche;
  • coerente: le relazioni analitiche che definiscono le unità delle grandezze derivate non contengono fattori di proporzionalità diversi da uno;
  • decimale: (tranne che per la misura degli intervalli di tempo): multipli e sottomultipli delle unità di misura sono potenze di 10.

Regole di scrittura delle unità di misura

Per indicare le unità di misura legali si devono usare esclusivamente le denominazioni, le definizioni e i simboli previsti dal DPR 802/82. Riportiamo qui le regole di scrittura più importanti.

  • Le denominazioni delle unità di misura vanno sempre scritte in carattere minuscolo, prive di accenti o altri segni grafici;
  • Le denominazioni delle unità hanno solo singolare;
  • I simboli delle unità di misura vanno scritti esattamente come prevede il DPR 802/82 cioè con l'iniziale minuscola, tranne quelli derivanti da nomi propri;
  • I simboli, in quanto simboli e non abbreviazioni, non devono essere seguiti dal punto (salvo che si trovino a fine periodo);
  • Dovendo indicare un quantitativo si scrive prima il valore numerico e poi il simbolo dell'unità di misura;
  • Il prefisso precede l'unità di misura con la quale forma il multiplo e sottomultiplo; non può essere usato da solo, né si possono usare due prefissi consecutivi;
  • Il simbolo del prefisso è scritto con carattere diritto come il simbolo delle unità, non si lasciano spazi, né si interpone il punto tra i due simboli.

UNITÀ AMMESSE MA NON CONTEMPLATE NEL SI 

Alcune unità, pur essendo fuori dal Sistema Internazionale, sono entrate talmente nella vita di ogni giorno da non poter essere messe al bando. Si tratta di alcune unità di misura del tempo (giorno, ora, minuto), dell'angolo (grado, minuto, secondo di angolo) e di altre che sono indicate nella tabella.


 
 

Calendario eventi

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